Findability e Usability: perché non possono mai mancare

Findability e Usability: perché non possono mai mancare

La findability e l’usability sono due concetti collegati ed entrambi fondamentali all’interno di un’azienda che decida di voler puntare su una buona organizzazione delle informazioni. Le aziende possono decidere infatti di utilizzare degli strumenti tecnologici che consentano di gestire nel migliore dei modi la conoscenza presente all’interno di un’organizzazione. Grazie ad una buona architettura delle informazioni operata all’interno dell’azienda, le informazioni possono essere facilmente trovate da parte di tutti coloro che devono compiere un lavoro di ricerca delle informazioni. Il presupposto dell’usabilità delle informazioni è proprio che queste informazioni siano facilmente trovabili da parte  di tutti.  Un’azienda dovrebbe sempre cercare di organizzare le proprie informazioni interne in ottica di una findability e usability, dunque con un occhio di riguardo nei confronti di chi dovrà fruire di queste informazioni: i dipendenti dell’azienda.

La comunicazione interna all’azienda è spesso un tipo di comunicazione che viene trascurato all’interno delle diverse realtà organizzative. Tuttavia un’efficiente ed efficace comunicazione interna, permette una migliore diffusione della conoscenza tra tutti i membri dell’organizzazione. La comunicazione interna può essere considerata infatti come un flusso molto complesso di informazioni che verranno diffuse all’interno dell’organizzazione. Riuscire a gestire questi flussi informativi è più difficile di quanto si possa immaginare e per riuscirci nel migliore dei modi non si possono trascurare i due principi cardine che stiamo affrontando e che tutte le informazioni dovrebbero rispettare: la trovabilità e l’usabilità.

La findability, o trovabilità, indica il grado di difficoltà con cui una risorsa può essere trovata all’interna del sistema informativo di cui fa parte;

l’usability, o usabilità, è definita dall’ISO (International Organization for Standardization), come l’efficacia, l’efficienza e la soddisfazione con le quali determinati utenti raggiungono determinati obiettivi in determinati contesti.

Questi due concetti vengono tipicamente impiegati  dalle aziende nella progettazione di siti web. Rispettando questi due principi, le aziende hanno in questo modo la possibilità di farsi trovare sul web da utenti che eseguono le proprie ricerche e dunque potenzialmente interessati ai servizi o prodotti offerti dall’azienda in questione.

Tuttavia, come precedentemente accennato, la findability e l’usability sono indispensabili anche in un contesto di comunicazione interna, poichè  le informazioni devono essere organizzate secondo un ordine logico per garantire che le stesse vengano trovate ed utilizzate facilmente dai diretti interessati all’interno dell’azienda.  Descrizioni di dati separate dai dati stessi o informazioni nascoste all’interno di pagine particolari, sono solo alcuni dei problemi che possono verificarsi qualora l’azienda non decida di impegnarsi in un’architettura delle informazioni che rispetti questi principi di trovabilità e usabilità delle stesse.

 

FINDABILITY E USABILITY IN UN SITO WEB

Il classico caso in cui i due concetti devono essere necessariamente impiegati è quello del sito web.

Ogni minuto su google si svolgono 2 milioni di ricerche. Internet ci permette di raggiungere in brevissimo tempo tutte le informazioni che ci servono in un determinato momento. Se questo è possibile, è in parte dovuto anche alle modalità con cui i motori di ricerca e i siti web sono stati progettati, ovvero nell’ottica dell’utente che dovrà fruire dell’informazione messa a disposizione. In fondo se l’informazione non fosse ben disponibile, i siti web e i motori di ricerca non avrebbero ragion d’essere. Ricordarsi sempre di coloro che dovranno fruire dei contenuti significa ricordarsi sempre di progettare in un’ottica di findability e usability delle informazioni.

In buona sostanza applicare questi principi significa adottare un approccio di interaction design nella progettazione delle interfacce utente, con l’obiettivo di andare a migliorare il processo interattivo che si svolge tra uomo e macchina. Adottare questo approccio è indispensabile per migliorare quella che possiamo definire la user experience, ovvero l’esperienza di utilizzo delle interfacce che compiono abitualmente gli utenti. Nella nostra quotidianità infatti, ognuno di noi è abituato a vivere delle esperienze più o meno frustranti di interazione con le interfacce web: pagine che non contengono quello che stavamo cercando, informazioni comunicate attraverso dimensioni di carattere troppo ridotte o lentezza del caricamento delle pagine, sono tutti fattori che possono rendere frustrante l’interazione con l’interfaccia.

 

COME FARE

Vediamo quindi come applicare il concetto di usability e findability  nella progettazione di un sito web:

  1. Rispettare la navigabilità: i sistemi di navigazione interni ad un sito web devono rendere chiara all’utente l’architettura sottostante per fare in modo che questo capisca velocemente come potersi orientare all’interno del sito stesso al fine di ottenere le informazioni che sta cercando.

 

  1. Attenzione alle interazioni: il sito deve rendere immediatamente chiaro a chi vi deve interagire, quali siano le operazioni che si possono svolgere attraverso l’interfaccia e quali invece non possono essere effettuate. Giocare su elementi grafici che diano evidenza visiva a determinate opzioni di azione, permette di rendere immediatamente chiaro all’utente ciò che può fare e non fare.

 

  1. Rispettare l’utilità attesa: i contenuti e l’organizzazione di questi contenuti devono rispettare le aspettative degli utenti, in altri termini l’utente deve poter trovare l’informazione che stava cercando all’interno del sito e farlo con estrema facilità.

 

  1. Completezza dei contenuti: non solo gli utenti devono poter trovare ciò che stavano cercando presso il nostro sito, devono anche poter trovare contenuti informativi con il grado si approfondimento che si aspettano.

 

  1. Comprensibilità dei contenuti: infine un aspetto fondamentale della findability e soprattutto dell’usabilità, è che le informazioni debbano esse scritte scegliendo un linguaggio ed una forma perfettamente comprensibili agli utenti.

 

COME SI PUÒ MIGLIORARE IL LINGUAGGIO PER L’USABILITÀ ?

Molte volte le aziende tendono ad adottare un linguaggio troppo complesso che rende complicato, per la maggior parte dei dipendenti, capire e condividere le informazioni che ricevono. Il linguaggio con cui la documentazione e tutte le altre informazioni vengono scritte e comunicate dovrebbe cercare di andare incontro quanto più possibile alle abilità dei lavoratori, per accertarsi che le informazioni fondamentali vengano comprese da tutti correttamente. Per assicurarci che questo avvenga, è necessario ripensare al linguaggio e alla forma che abbiamo dato alle nostre informazioni e documenti. In particolare, come riportato da Luisa Carrada nel suo libro: “Il mestiere di scrivere”, possiamo seguire alcuni semplici consigli: utilizzare un linguaggio caratterizzato da termini semplici; preferire la forma attiva a quella passiva; eliminare tutte quelle parole superflue che non sono necessarie per esprimere il messaggio che si vuole comunicare.