Il Caso IKEA

Il Caso IKEA

Ikea è stata fondata nel 1943 da Ingvar Kamprad, un ragazzo di Småland che all’età di 17 anni dà vita ad una delle aziende che conquisterà un enorme successo. Le terre dello Småland sono note per un clima particolarmente rigido e un suolo poco fertile. Proprio a causa di queste condizioni climatiche, i suoi cittadini conducono uno stile di vita semplice, all’insegna della povertà.

Il talento del fondatore di Ikea era evidente già dai suoi primi anni di vita, infatti lo stesso Ingvar Kamprad raccontò che a soli 5 anni comprava delle scatole di fiammiferi presso una zia di Stoccolma e le rivendeva ad un prezzo leggermente maggiorato per poter avere un minimo di guadagno.

Sin dalle sue origini, Ikea è rimasta sempre coerente ad una precisa idea fondatrice, in linea con le origini semplici del fondatore: produrre mobilio con buon design e di buona qualità a prezzi ridotti e accessibili a tutti. Tutti i principi come la sostenibilità, il design, la qualità, Ikea cerca di mantenerli in ogni fase di produzione, dalla progettazione all’imballaggio, sino alla distribuzione.

Il primo negozio Ikea è stato aperto ad Almhult, in Svezia, nel 1943. In questo negozio i mobili venivano venduti tramite un catalogo per corrispondenza. A partire da questa data, Ikea si espanderà arrivando in Svizzera e poi Toronto e Canada.  Nel 1985 a Philadelphia,  gli Stati Uniti vedranno il primo negozio Ikea. In Italia sbarcherà invece soltanto nel 1989. Poi negli anni ’90 Ikea riesce a conquistare anche i mercati dell’est Europeo.

Il vero successo di Invar cominciò quando negli anni Quaranta comprò una fattoria abbandonata per poter iniziare a produrre direttamente lì dentro i suoi mobili. In questo modo i costi sarebbero stati abbattuti e di conseguenza i mobili potevano essere venduti a prezzo ridotto. La svolta all’interno della sua storia è rappresentata poi dal momento in cui Kamprad concepisce l’idea che sarà  alla base di tutti i mobili venduti dall’azienda negli anni a seguire: la vendita degli stessi scomposti in pezzi, contenuti all’interno di appositi pacchetti; sarà il cliente stesso, in questo modo, ad assemblare i propri mobili incastrando le varie parti. Il vantaggio di questa scelta è presto detto: il taglio dei costi di produzione e trasporto è garantito.

Come gestisce i suoi collaboratori?

Alessandro Gallavotti, manager delle risorse umane presso Ikea Italia, ha raccontato quali sono le modalità e i principi in base ai quali Ikea gestisce il proprio personale. In particolare sembrerebbe che Ikea dia particolare importanza alle persone e al loro percorso di crescita all’interno dell’azienda. L’aziende si ritiene responsabile di dover fornire loro tutti gli strumenti e le occasioni di crescita, ma poi sono i dipendenti a dover prendere in mano la propria attuale situazione per raggiungere i livelli di carriera desiderati.

Ai dipendenti, Ikea offre una serie di opportunità di crescita a livello professionale: i collaboratori possono partecipare a diversi gruppi di lavoro e possono candidarsi per ruoli vacanti attraverso l’intranet aziendale. Ikea inoltre punta molto anche sulla comunicazione grazie alla realizzazione di gruppi di comunicazione interni che facilitano gli scambi informativi.

Per misurare i risultati raggiunti attraverso le iniziative prese per i dipendenti, l’azienda svolge un’indagine volta a misurare diversi aspetti a partire dai quali è possibile conoscere lo stato di salute dell’organizzazione. In particolare si vanno ad  indagare aspetti come la condivisione di obiettivi e filosofia aziendale da parte dei collaboratori, la collaborazione e la comunicazione interna.

Grazie a tutte queste accortezza, il manager ritiene che in Ikea ci sia pochissimo turnover da parte dei collaboratori e questi tendano a decidere di cambiare dopo breve tempo le proprie mansioni per approfittare delle opportunità messe a disposizione dall’azienda e provare a ricoprire anche ruoli differenti.

“Siamo un gruppo di persone sincere e concrete, molto diverse fra loro, ma con la comune passione per l’arredamento. Arriviamo da tutto il mondo ma condividiamo lo stesso obiettivo: “creare una vita quotidiana migliore per la maggioranza delle persone”. Il raggiungimento di questo obiettivo dipende dai nostri valori umani condivisi, che ci guidano nel nostro lavoro e sono alla base di una cultura inclusiva, aperta e onesta. Tutto è incentrato su collaborazione ed entusiasmo. Lavoriamo con impegno, ma anche divertendoci. Siamo sempre alla ricerca di persone che condividano questi valori e il nostro ottimismo.”

Questo è quanto si legge sul sito di Ikea relativamente alla cultura e i valori aziendali.

Qual è la filosofia dell’azienda?

Dopo aver visto in generale qual è la cultura e la filosofia dell’azienda,  passiamo a vedere più nel dettaglio l’ elenco di valori di ispirazione che guidano l’azienda e che Ikea vorrebbe che fossero condivisi da tutti i collaboratori dell’azienda.

Spirito di squadra

Questo elemento viene descritto come principale costituente della cultura aziendale. Lo spirito di squadra per Ikea si esprime in termini di fiducia reciproca e divertimento nello svolgimento del proprio lavoro.

Attenzione per le persone e per il pianeta

Un obiettivo per l’azienda è quello di essere un modello per un cambiamento positivo in termini di attenzione verso le persone e cura verso il pianeta.

Consapevolezza dei costi

Ikea sa che il desiderio di ogni persona è quello di avere una casa bella e funzionale, i costi di una casa di questo tipo dovrebbero permettere a tutti di realizzare questo desiderio e nella filosofia aziendale troviamo una ricerca continua per mantenere i prezzi bassi senza andare a compromettere la qualità e la funzionalità dei prodotti venduti.

Semplicità

Questo principio deriva direttamente dalle origini del fondatore che, come descritto sopra, proviene dalle povere terre dello Småland. La semplicità, l’essere persone pratiche e di buon senso, sono tutti elementi che Ikea ha diffuso presso i propri collaboratori.

Rinnovarsi e migliorare

L’azienda vuole che i propri dipendenti abbiamo un approccio proattivo nei confronti dei problemi e delle sfide che si presentano ogni giorno.

Pensare in modo diverso

Sperimentare e cercare sempre soluzione innovative sono tutti impegni che l’azienda cerca di intraprendere con costanza.

Assumersi e delegare le responsabilità

Come detto in precedenza, quest’azienda offre ai propri dipendenti delle opportunità di crescita e pertanto, in linea con queste iniziative, crede anche nel dovere di un’azienda di riuscire a delegare determinati compiti e responsabilità ai propri collaboratori.

Dare il buon esempio

Ikea vuole lavorare con persone che abbiano i suoi stessi valori e per questo recluta il personale anche in base ai valori.